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Articolo dal BLOG della dottoressa SERENELLA SALOMONI
Psicologia, Psicoterapia e Sessuologia
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Pensieri negativi ricorrenti ed ossessivi: come eliminarli?
I pensieri negativi

Capita a tutti di passare un periodo dove la tristezza ci assale e non riusciamo a scrollarci di dosso i pensieri negativi, adottando di conseguenza dei comportamenti “anti sociali” ma specialmente di grande malessere soggettivo.

Come spesso accade in molte psicopatologie, per riuscire ad eliminare i pensieri negativi bisogna riconoscerli come tali, bisogna rendersi conto di avere un problema reale, ma soprattutto bisogna avere la volontà di affrontarlo.

Uno dei punti cardine per liberarsi dai pensieri negativi è non lasciare che si accumulino e diventino routine, e non devono essere il nostro “modus operandi” di pensare.
I pensieri negativi fanno il nido in questo comportamento diventando pensieri ricorrenti che portano ansia e sono molto più difficili da sradicare.
Ansia e pensieri negativi sono il primo passo perché la nostra mente cominci il rimuginio dovuto al fatto che non riesco a interrompere i pensieri ossessivi.

La vita di tutti i giorni è fatta di episodi che ci accadono e che influiscono positivamente o con brutti pensieri che possono rovinarci le giornate.
La nostra mente percepisce immagini che sono soprattutto negative (pensate a quelle del Covid-19), come le notizie che i media ci passano di violenze, corruzioni, tradimenti, omicidi o di cose futili e superficiali come la bellezza o la ricchezza.

E’ difficile riuscire ad avere un pensiero positivo in tutto questo e i pensieri che tormentano e ci rovinano la vita sono i pensieri negativi.

Pensieri negativi ricorrenti

La situazione però che appesantisce di più è che diventino pensieri negativi ricorrenti come il rimuginio che è un pensiero negativo che non riusciamo a toglierci dalla testa e che se non impariamo a eliminare può seriamente minare la nostra serenità interiore.

Tutto questa fa parte delle nostre emozioni che possono agire anche a livello inconscio influenzando i nostri comportamenti, il lavoro e le nostre relazioni.
Infatti la nostra mente ha imparato ad associare uno stimolo a un pensiero che così diventa automatico; è un’abitudine di cui nemmeno ci accorgiamo.Siamo noi che trasformiamo i pensieri negativi in pensieri negativi ossessivi invece di interromperli appena arrivano distogliendo la mente con qualcosa di più importante.

Provate a pensare se capitasse che, nel momento in cui avete un pensiero negativo, ci fosse una persona cara che richiedesse il vostro aiuto immediato, questo sicuramente farebbe sparire il pensiero negativo.
Oppure se a voi stessi capitasse di dover fare qualcosa di automatico come trattenere una persona che sta attraversando la strada mentre arriva un’auto.

Ecco che vi rendereste subito conto che i brutti pensieri spariscono perché al loro posto la mente deve elaborare un’azione per risolvere il pericolo che si presenta cancellando i pensieri negativi.
Cause dei pensieri negativi

Vediamo brevemente alcuni atteggiamenti che possono essere causa di pensieri negativi:

I sensi di colpa
Capita a tutti di sbagliare, a volte gli errori sono di tale portata da creare grave danno, ad esempio un incidente d’auto, oppure un errore sul lavoro che crea danno economico all’azienda, ma dobbiamo ricordare sempre una cosa, cioè che i fatti accadono, e non si può tornare indietro a cambiare il passato ma si può lavorare per migliorare il futuro.

Scarsa autostima
Avere una bassa autostima di se stessi è fonte di pensieri negativi, si tende a pensare di non essere in grado di affrontare un impegno o un problema, e quando si prova lo si fa con il pensiero negativo di non riuscirci.
Sicuramente troveremo sempre qualcuno migliore di noi, ma questo non significa che non siamo in grado di affrontare la vita, perché ognuno di noi ha i suoi problemi da risolvere, e soprattutto nessuno è perfetto.

Questo significa che tutti hanno i loro pregi ed i loro difetti, chi più che meno, e con queste nostre caratteristiche peculiari dobbiamo affrontare quello che la vita ci mette di fronte.
Non sottovalutatevi, mai.

Rabbia e rancore
La rabbia è un sentimento negativo che se non gestito ed interiorizzato può portare al rancore.
Il rancore è quindi una conseguenza della rabbia, soprattutto dove non c’è stato nessuno sfogo d’ira, che funge un po’ da valvola di pressione, nasce quando ci sentiamo vittime, è un sentimento velenoso e subdolo, porta a comportamenti di pessimo gusto con battute di sarcasmo che puntano a ferire l’altro.
Il rancore è quindi un sentimento autodistruttivo, in quanto mentre passiamo il tempo a pensare a come danneggiare il nostro nemico, non ci accorgiamo che ad avvelenarci siamo noi.


Gli stimoli esterni

Un altro punto su cui riflettere è che i pensieri negativi derivano anche dagli stimoli esterni che riceviamo, pensiamo ad esempio ai notiziari, a come va il mondo, ai problemi economici, alla violenza che ci circonda. Di conseguenza, questo bombardamento mediatico pieno di negatività diventa un forte stimolo verso un certo modo di pensare, e più forti sono questi stimoli e più è difficile non ascoltarli.

I messaggi che purtroppo ci arrivano sono di questo tipo:

Apparire è fondamentale, se non appari non sei nessuno
Il mondo è fatto per i furbi
Denaro e bellezza, solo questo conta

Capirete quindi che non è facile districarsi in questo mondo difficile, ma bisogna saper pensare con la nostra testa, tenere alta la nostra autostima e pensare positivo.

Come sconfiggere i pensieri negativi

A volte può succedere che con i pensieri negativi arrivino anche ansia e depressione, ma dobbiamo essere consci che questi pensieri non si possono eliminare del tutto dalla nostra vita, l’importante però è saperli riconoscere e agire di conseguenza.

Se prendiamo consapevolezza di questo allora un pensiero negativo si può sconfiggere, ma vediamo meglio come si può fare:

Quando vi accorgete che un pensiero negativo vi attanaglia, un primo passo da fare può essere quello di riconsiderare meglio i fatti, capire meglio i motivi per cui state pensando in quel modo. Cercare di essere razionali e realisti, pensate a cosa veramente è possibile fare e cosa non lo è. Vi accorgerete che la questione è più semplice di quel che pensavate.
Cercate di “guardarvi da fuori”, cioè cercate di vedere il vostro pensiero da un altro punto di vista, forse la ragione non è del tutto dalla vostra parte, e probabilmente i vostri pensieri negativi sono frutto di una distorsione cognitiva.
Individuate possibili stimoli esterni ai vostri pensieri negativi ed eliminateli dalla vostra vita.
Se ad esempio i vostri pensieri riguardano la vostra ex, perché magari vi ha tradito, allora cercate di non guardare più le sue fotografie. Cercate invece stimoli positivi, cercate cose che vi piacciono e pensate a quelle: chiodo scaccia chiodo.
Cercate la giusta compagnia, circondatevi dei vostri amici, cercate di passare esperienze piacevoli che allontanino i vostri cattivi pensieri. In alternativa fate movimento, attività fisica, la quale vi aiuterà a eliminare i pensieri negativi.
Cercate di capire che “le cose accadono“, non si può cambiare il passato ma si può benissimo programmare il futuro, pensate a quello che potete fare ora e non a quello che non è stato fatto prima. E’ inutile, la storia non cambia con i se e con i ma.

Imparare ad ascoltarsi per riuscire a trovare delle strategie efficaci contro ansia e pensieri negativi significa capire meglio se stessi e questo lo si può ottenere anche con un percorso di psicoterapia.

www.serenellasalomoni.it
Come eliminare i pensieri negativi 21/06/2020
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