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Nicoletta trascorre i primi anni dell'adolescenza a Venezia con la nonna e, nel colto ambiente di casa, ha occasione di conoscere, fra gli altri, il cardinale Angelo Roncalli (il futuro Giovanni XXIII) e il poeta americano Ezra Pound. Fin da piccolissima studia danza e pianoforte, si iscrive al corso di direzione d'orchestra, ma successivamente si reca a Londra, e poi a Roma. Si appassiona al rhythm and blues e comincia a farsi notare col nome di Guy Magenta. È al leggendario Piper Club, luogo di culto e autentico simbolo di un'epoca, che viene scoperta dal manager Alberigo Crocetta, che conia per lei lo pseudonimo Patty Pravo ("veloce come la vita dei giovani"). La scelta del cognome d'arte Pravo, viene fatta dalla cantante in riferimento all' Inferno dantesco ("guai a voi anime prave", cioè malvagie).
Gli esordi: Ragazzo triste e il periodo ARC (1965-1967)
Patty Pravo al Piper Club nel 1966.
Nel 1966 incide per la ARC il suo primo singolo, Ragazzo triste (versione italiana di But you're mine di Sonny & Cher) col quale partecipa alla trasmissione televisiva Scala Reale (esibendosi il 12 novembre 1966) e che detiene un primato: è la prima canzone pop ad essere trasmessa da Radio Vaticana, mentre la Rai censura il verso:
« scoprire insieme il mondo che ci apparterrà »
che si trasforma in:
« scoprire insieme il mondo che ci ospiterà »
Per la "Ragazza del Piper"[6][7] è solo il primo di una lunga serie di successi con canzoni a metà tra il beat e il melodico: prime, nel 1967, Qui e là (cover dell'originale Holy Cow di Lee Dorsey) con cui si esibisce alla trasmissione televisiva Partitissima il 23 settembre 1967 e Se perdo te (cover del brano The Time Has Come, di P.P. Harnold, la cui versione italiana è molto più lenta dell'originale).
Nicola Di Bari e Patty Pravo durante uno spostamento in treno per il Cantagiro 1967
Nel 1967 registra la sua prima apparizione cinematografica in Passeggiando per Subiaco, un cotrometraggio in cui si esibisce col brano Qui e là girato e prodotto da Tullio Piacentini; tra gli altri è presente il giovane Lucio Dalla con la canzone Il cielo.
Lo stesso anno prende parte alla serie TuttoTotò nella puntata Toto ye ye, in veste eccezionale di presentatrice. Alla fine della puntata si esibisce col brano Sto con te.Partecipa anche ad alcuni musicarelli, tra i quali: Una ragazza tutta d'oro, dove interpreta Ragazzo triste e l'inedito Respect (Rispetto), L'immensità, I ragazzi di Bandiera Gialla, Il ragazzo che sapeva amare e La coppia più bella del mondo; nei quali si esibisce con Qui e là.
È la testimonial per la pubblicità del gelato Paiper per cui realizza anche degli spot, nei quali si esibisce con Qui e là, Se c'è l'amore, Ci amiamo troppo, La bambola e l'inedito Vecchio mondo.
Il grande successo (1968-1969)
La bambola
Patty Pravo partecipa a Canzonissima con La bambola il 28 settembre 1968.
Nel 1968 pubblica La bambola, 45 giri che ottiene un successo planetario, diventando immediatamente il suo "marchio di fabbrica" con oltre nove milioni di copie vendute in tutto il mondo (che negli anni a venire diventeranno 40 milioni, in totale, in tutto il mondo, con il quale si esibisce al programma televisivo Canzonissima il 28 settembre 1968. Il brano viene pubblicato anche nelle versioni francese e spagnola; con quest'ultima, Patty Pravo si esibisce nel programma televisivo "Le gala del sabato", mentre in un altro programma spagnolo, "Le Imagen de tu vida" propone La bambola in versione italiana. Il 45 giri La bambola sarà il secondo più venduto del 1968.Successivamente entrano in classifica anche Sentimento e Tripoli 1969 (di Paolo Conte); brani con cui partecipa alla trasmissione Canzonissima 1968.
Patty Pravo durante la registrazione del brano Concerto per Patty, agli inizi del 1969.
Pubblica, per la casa discografica ARC, il suo album di debutto intitolato Patty Pravo che contiene i suoi primi successi quali La bambola, Ragazzo triste, Se perdo te e Qui e là, più altri brani già pubblicati su 45 giri e altre cover di brani celebri (Yesterday dei Beatles e With a little help form my friends sempre deiBeatles cantata anche da Joe Cocker). L'album risulterà il quarto più venduto dell'anno.
Innumerevoli le partecipazioni a trasmissioni TV, caroselli, pubblicità per il famoso marchio di gelati Algida e film.
Bionda, esile e molto bella, disinibita e portabandiera della generazione sessantottina, Patty ha un'immagine magnetica ed energica che la farà diventare simbolo dell'emancipazione femminile e idolo beat.
Tuttavia è di questo periodo il suo rifiuto di prender parte ad Il giardino dei Finzi-Contini[18], film di Vittorio De Sica dal romanzo di Giorgio Bassani: il grande regista le aveva proposto addirittura il ruolo della protagonista;mentre intraprende il ruolo di doppiatrice in un film di Gianni Bisiach, nel ruolo di Jacqueline Kennedy.
Per i concerti e i dischi ingaggia un gruppo inglese che si esibisce al Piper Club, i Cyan Three, e si fidanza con il batterista, Gordon Angus Fagetter, che diventa poi il suo primo marito il gruppo la accompagnerà fino al cambiamento di repertorio (nel 1970).
Nel 1969 pubblica altri singoli, sempre per la casa discografica ARC, che diverranno grandi successi quali Nel giardino dell'amore (cover di Rain di José Feliciano), Ballerina ballerina (con i quali partecipa a Canzonissima 1969[15]) e Il paradiso (di Lucio Battisti) che non era una canzone inedita. Viene pubblicata un anno prima con il titolo Il Paradiso della vita da Ambra Borelli, in arte La Ragazza 77, ma passa inosservata. Diventa poi uno dei brani di maggior successo di Patty Pravo.
Il produttore Lilli Greco decide di cucirle addosso un progetto particolarmente ambizioso, un LP sul cui lato A viene inciso un vero e proprio concerto di 12 minuti circa, in cui la giovane cantante spazia da un'aria all'altra col supporto di un'orchestra di 90 elementi. Concerto per Patty si rivela un vero e proprio esperimento. Funge da traino la seconda facciata, con brani già usciti su 45 giri quali Tripoli 1969 e Il paradiso e altre cover, fra cui Un'ora fa di Fausto Leali.
È protagonista di una delle puntate di "Stasera", programma che vede come protagonisti gli interpreti più celebri e famosi di quell'anno.
Il passaggio all'RCA Italiana e il cambiamento di repertorio: dal beat al melodico (1970)
Patty Pravo al Festival di Sanremo col premio speciale dei giornalisti per la migliore interpretazione il 26 febbraio 1970.
Nel 1970 arriva al Festival di Sanremo con La spada nel cuore in coppia con Little Tony, qualificandosi quinta e vincendo il Premio della critica.
Pubblica il 45 giri La spada nel cuore/Roma è una prigione del cui brano, appartenente al lato B, realizza un videoclip che verrà mandato in onda solo dalla tv tedesca.
Abbandona il beat e si converte definitivamente alla melodia[senza fonte]: pubblica Per te, (di Lucio Battisti), con cui si esibisce a Canzonissima il 17 ottobre, che inserisce nel suo secondo album omonimo, poi soprannominato Cimiteria per l'immagine di copertina, disegnata dal suo primo marito[27] (Gordon Angus Faggetter, il batterista dei Cyan Three).
Patty Pravo con Robert Charlebois, autore di La solitudine, al Palasport di Torino (ottobre 1970)
A Settembre partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con un brano del cantante canadese Robert Charlebois intitolato La solitudine, pubblicato anche su 45 giri (La solitudine/1941).
Partecipa a Canzonissima 1970, alla fine dell'anno, con Non andare via (adattamento in italiano di Gino Paoli, del classico Ne me quitte pas di Jacques Brel), che interpreta il 17 ottobre 1970 e che pubblica anche su 45 giri (Non andare via/Un poco di pioggia), e con Tutt'al più, con cui partecipa il 21 novembre 1970[29], che pubblica su 45 giri (Tutt'al più/Chissà come finirò) e che entrerà in classifica anche in Francia.
Consolida, infatti, il proprio successo oltralpe[30], realizzando lo show televisivo Bravo Pravo (che sarà anche il titolo del nuovo Lp) che andrà in onda il 31 dicembre 1970; si esibisce, inoltre, all'Olympia di Parigi, tempio sacro della musica francese.
Ad un aspetto fisico efebico e quasi lunare si contrappone una voce profonda e sensuale, dai toni cupi e particolarmente adatta al rock ma anche alle interpretazioni drammatiche della migliore musica d'autore, che la giovanissima cantante esegue talvolta con parti recitate, mostrando delle grandi possibilità interpretative.[senza fonte]
Patty Pravo in concerto, durante uno dei recital con i brani dell'album Sì... Incoerenza (1972).
Il periodo Philips e la canzone d'autore (1971-1972)
Patty Pravo durante un programma alla tv francese con un brano dell'album Per aver visto un uomo piangere e sognare... (1971).
Dal 1971 sente il bisogno di incidere ed interpretare brani melodici[senza fonte] e che poco hanno a che vedere con il genere pop, tanto che passa dalla casa discografica RCA alla Philips. Dalla collaborazione con quest'ultima nascono tre album, di particolare pregio, in cui la Pravo approfondisce la rielaborazione della grande canzone d'autore.
Primo fra i tre (della cosiddetta Trilogia Philips, prodotta interamente da Patty Pravo), pubblicato nel 1971, è Di vero in fondo, dal quale viene estratto il 45 giri Love Story/Di vero in fondo (il cui brano Love Story è ispirato al romanzo di Erich Segal e all'omonimo film), vede la collaborazione e il duetto con Vinícius de Moraes nel brano Samba-Preludio e l'interpretazione dei brani Emozioni di Lucio Battisti, E tornò la primavera di Francesco Guccini e Canzone degli amanti di Jacques Brel.
Partecipa, all'inizio dell'anno, alle riprese dello sceneggiato televisivo A come Andromeda nel ruolo della protagonista (l'aliena Andromeda, un essere sintetizzato da un calcolatore), ma dopo circa un mese deve ritirarsi dal set per motivi mai chiariti. La sostituirà l'attrice Nicoletta Rizzi.
Il 12 dicembre 1971, poco dopo un concerto, in provincia di Lucca, una donna (con alle spalle differenti accuse di tentato omicidio) le lancia un pesante posacenere di cristallo in viso, che la colpisce in fronte e nel mento, provocandole un trauma facciale e la rottura di due incisivi; dal quale la Pravo si riprenderà prestissimo, tornando sulla scene poco tempo dopo e soddisfacendo in pieno il suo desiderio di esibirsi e continuare ad emozionare il suo pubblico.
Secondo album è Per aver visto un uomo piangere e soffrire Dio si trasformò in musica e poesia del quale fa parte la celebre cover di Cher (The way of love) Non so perché mi sto innamorando.
Partecipa a Canzonissima 1971 con Non ti bastavo più e Preghiera (pubblicata sull'album sunnominato) rispettivamente il 16 ottobre e il 20 novembre.
Terzo, ultimo e più elavato fra i tre[senza fonte] è Sì... Incoerenza pubblicato nel 1972 per il quale la Pravo si affida a personalità del calibro di Leo Ferrè di cui incide Col tempo (probabilmente il brano che la stessa Pravo preferisce all'interno del suo repertorio[senza fonte]), Piccino e La solitudine. Inoltre, l'album contiene Per me amico mio, cover del famoso brano del duo pop Sonny & Cher A cowboy's work is never done e A Modo Mio, cover di My Way, di Frank Sinatra, e il cui testo italiano porta la firma della stessa Pravo, di Alberto Testa e di Andrea Lo Vecchio. Viene pubblicato anche un 45 giri (Io/Un po' di più), con brani estratti dall'album.
Il 2 febbraio 1972 sposa l'arredatore romano Franco Baldieri[35], da cui divorzierà subito dopo
Verso la fine dell'anno 1972 si lega all'ex componente dei Pooh Riccardo Fogli.
Il ritorno all'RCA e gli anni d'oro (1973-1976)
Successivamente ritorna alla sua etichetta storica, la RCA Italiana, dopo alcune incomprensioni che avevano determinato la rottura del contratto due anni prima.
Pazza idea
Patty Pravo in un'esibizione nel 1973.
Nel 1973 ottiene un clamoroso successo con il brano Pazza idea, conquistando la prima posizione in classifica sia col singolo (circa un milione e mezzo di copie vendute[senza fonte]) che con l'omonimo album (Lp e musicassetta stereo 8), registrato con le migliori tecniche dell'epoca messe a disposizione dalla casa discografica. Nell'album include Poesia dell'allora esordiente Riccardo Cocciante e I giardini di Kensington, che prende la melodia da Walk on the wild side dei Lou Reed. Entrambi i brani diventano suoi successi personali, mai usciti dal suo repertorio.[senza fonte] Incide e include anche altri due brani di Maurizio Monti, quali Sono cosa tua (Dipendi da me) e Morire tra le viole; quest'ultimo retro del 45 giri Pazza idea/Morire tra le viole.
Del branoPazza idea vengono incise quattro cover, di cui, la più famosa, quella di Iva Zanicchi contenuta nell'album Care colleghe pubblicato nel 1987. L'album viene inciso anche in spagnolo e il singolo esce in vari paesi e altrettante lingue, a riprova del suo successo internazionale; vengono pubblicate diverse versioni in lingua inglese (Crazy Idea), spagnola (2 versioni: Una locura e Loca idea) e tedesca (Was fur ein tag).Col Brano partecipa al Cantagiro e al Festivalbar. L'album e il 45 giri risulteranno rispettivamente il sesto[41] e il secondo[42] più venduti dell'anno 1973.
Patty Pravo con Riccardo Fogli (1974).
Nel 1974 lavora con lo stesso team di autori di Pazza idea (Maurizio Monti e Giovanni Ullu) ad un nuovo album, Mai una signora che, trainato dal boom commerciale dell'Lp precedente, riuscirà a bissarne il successo grazie alla hit La valigia blu raggiungendo ancora una volta la prima posizione nella top-ten degli Lp più venduti. Mai una signora, infatti, risulterà il secondo album più venduto dell'anno 1974.Col brano d'apertura dell'album, Quale signora, partecipa al Festivalbar 1974.
Nel 1975 incide in brevissimo tempo l'Lp Incontro che include testi di Francesco De Gregori (Mercato dei fiori), Antonello Venditti (Le tue mani su di me), e Bruno Lauzi (Roberto e l'aquilone), e parecchie cover tradotte da Sergio Bardotti, che firma l'omonima Incontro (dove la Pravo torna a recitare nella strofa). Viene, inoltre, pubblicato il 45 giri Incontro/Mercato dei fiori. È di nuovo la regina dell'estate con uno show particolarmente coreografico in cui accenna a passi da danza, Magico incontro. Col brano Incontro partecipa al Festivalbar 1975.
Patty Pravo durante il Magico incontro Show col ballerino Sandro D'Ettore (1975).
Nel 1976 realizza ai Nemo Studios di Londra l'album Tanto, con gli arrangiamenti di Vangelis, ex Aphrodite's Child, (musicista celebre e di un certo spessore, già richiestissimo in vari paesi d'Europa) e il brano Io ti venderei (quarto di Battisti nella produzione della Pravo) viene programmato in tutte le discoteche d'Italia, mentre altre tre canzoni (Per te che mi apri l'universo, Per amarti d'amore e La mia stagione in più) sono firmate da un giovanissimo Pino Mango, poi semplicemente Mango. Col brano Tanto partecipa al Festivalbar nell'anno 1976, come ospite fuori concorso.
Il breve periodo Ricordi con il primo grande insuccesso: Biafra Record (1976-1977) [modifica]
Nello stesso anno intraprende un nuovo corso musicale con l'Lp omonimo pubblicato dalla milanese Ricordi, in seguito ribattezzato Biafra (per il disegno di copertina), ma all'epoca rimasto senza titolo: certamente uno dei suoi migliori album, per arrangiamenti e scelta delle canzoni, tanto impopolare quanto all'avanguardia, tra funky e new wave.[senza fonte] Il suo primo grande insuccesso.[senza fonte]
Patty Pravo con Paul Jeffery nel 1976.
Sei, degli undici brani dell'album, sono cover: La mela in tasca (Starvation), Jmanja (A Day in a Heaven) e Piramidi di vetro (Queen of the Universe) dei Socrates, Grand hotel (Motel) di Renato Zero, Stella cadente (Shooting Star) di Harry Chapin e Sconosciuti cieli (So long ago, so clear) di Vangelis.
Viene pubblicato il 45 giri Grand hotel/Innamorata io.
Nel 1977 pubblica il 45 giri Tutto il mondo è casa mia/Da soli noi, quest'ultimo cover di un brano di Boz Scaggs, We're all alone. I due brani sarebbero dovuti essere le sigle di uno special, del 1976, condotto da Patty Pravo, e mai andato in onda.
L'ennesimo ritorno all'RCA (1977-1979) [modifica]
Personaggio originale e carismatico: una performance nel programma televisivo Stryx, in cui interpreta il brano Vola (1978).
Pensiero stupendo [modifica]
Alla fine del 1977 riprende quota grazie alla conturbante interpretazione della leggendaria Pensiero stupendo (presentata per la prima volta il 26 dicembre 1977 al programma Sim sala bim scritta da Ivano Fossati e Oscar Prudente, che la riporta alla RCA Italiana, nonché ai vertici delle classifiche.
Incide un brano rock dal titolo Miss Italia, cover di Miss America degli Styx, che rimarrà inedito per diversi anni, in seguito alla censura per i forti contenuti politici[senza fonte]. Miss Italia sarà comunque il titolo del nuovo album, da cui vengono estratti i 45 giri Pensiero stupendo/Bello e Sentirti/Notti bianche: Sentirti è firmata ancora da Mango (con cui la Pravo aveva collaborato già nel 1976), mentre Notti bianche è una celebre cover di Bonnie Tyler (It's a Heartache). Dell'album fanno parte altre cover, quali Marva (Sometimes Man) di Marva Jan Marrow, Bello mio (Bella mia) di Maurizio Monti, Bello (Love (goes to) building on fire) dei Talking Heads e Dai sali su (Come sail away) degli Styx .
Pensiero stupendo si classifica al nono posto tra i 45 giri più venduti in Italia nell'anno 1978.
Patty Pravo col ballerino, cantante e attore Enzo Avallone, in arte "Truciolo", durante l'Autostop Tour (1979).
Nel 1979 realizza a Monaco di Baviera il Munich Album, un altro album all'avanguardia per le sonorità elettroniche e le atmosfere di derivazione punk, che ritroviamo nel nuovo look[senza fonte]. Dell'album fanno parte la controversa e dirompente Male Bello, composta dall'Ivan Cattaneo sperimentale e provocatorio d'inizio carriera e le cover di altri due brani: l'omonima New York di Lorella Pescerelli e Tie a ribbon round my soul di Bernie Paul. Viene pubblicato il 45 giri Autostop/New York.
L'allontanamento dall'Italia (1980-1983)
Patty Pravo nel 1982.
Dal 1980 al 1981 insiste con l'allontanamento dai media, iniziato nel decennio precedente, anche a causa dei continui attacchi sul piano personale da parte della stampa,dunque lascia l'Italia per un periodo di vita e di ricerca musicale negli USA.
Nel 1981 compare nuda sulla rivista Playboy
Agli inizi del 1982, negli USA, concepisce, con l'aiuto del musicista americano Paul Martinez (con cui si legherà in matrimonio), David Kahne e Corrado Bacchelli l'album Cerchi, con il suo autore di sempre Maurizio Monti, pubblicato per la CBO.
Parte nel giugno 1982 col nuovo Cerchi tour
Sposa anche il chitarrista americano John Edward Johnson risultando addirittura trigama poiché due delle nozze precedenti non erano state annullate.
Dopo l'esperienza americana, non particolarmente esaltante, suscitano un certo clamore i nudi apparsi su Le Ore, noto giornale pornografico, nel 1983.
Patty Pravo al Festival di Sanremo con Per una bambola, durante la prima serata (1984).
L'atteso ritorno al Festival con Per una bambola e la CGD (1984-1986)
Nel 1984 è la CGD con Caterina Caselli ad occuparsi del suo ritorno al Festival di Sanremo col brano Per una bambola, presentato con look di ispirazione orientale firmato da Gianni Versace e acconciatura di Marcello Casoni: un'operazione di talento ed immagine che le vale il Premio della Critica.
Il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica si esprime in proposito, dicendo:
« Quando scese la prima volta restammo tutti meravigliati! Da quell'abbigliamento... Da quel modo modo che lei aveva studiato, fin nei minimi dettagli, perché lei aveva deciso di tornare... E tornare "Patty Pravo" »
Patty Pravo presenta il nuovo singolo Menù, al programma Sotto le stelle il 27 luglio 1985.
Nella graduatoria finale, si classifica decima.Pubblica l'album Occulte persuasioni, nel quale si avvale della collaborazione di Paolo Conte, nascosto dallo pseudonimo "Solingo". Pubblica anche il 45 giri Per una bambola/Viaggio.
In quello stesso anno, il brano Occulte persuasioni (scritta da Paolo Conte) viene scelto come sigla finale del programma televisivo Giallo sera, dello stesso viene realizzato un videoclip.
Partecipa, verso la fine del 1984, allo show di Canale 5 Premiatissima, con una stravagante interpretazione scenica e canora di alcune tra le più belle canzoni del primo Novecento, quali: Il terzo uomo (tre esecuzioni), Mille lire al mese, Come le rose (due esecuzioni), La danza di Zorba (tre esecuzioni), Che m'è 'mparato a fa' e Il negro Zumbon; brani che proporrà anche durante il nuovo tour (Occulte persuasioni to).
Nel 1985 si presenta al Festivalbar con Menù, singolo dagli esiti non esaltanti.
Patty Pravo in un'esibizione del 1986.
Il 31 agosto 1986 mette in scena uno spettacolo particolare, nell'ambito di una manifestazione dal titolo L'altra metà della scena. Lo stato vocale della Pravo è eccelso, e il risultato ottimo, grazie anche alla bravura e professionalità dei musicisti.
Patty Pravo al Festival di Sanremo con Pigramente signora durante la prima serata (1987).
Da Pigramente signora a Contatto (1987-1988)
Firma un nuovo contratto con la Virgin e presenta al Festival di Sanremo 1987 il brano Pigramente signora[60]. Proprio durante lo svolgimento della kermesse, però, la cantante viene accusata di plagio poiché il suo brano risulta fin troppo simile alla canzone To the Morning di Dan Fogelberg. Si classifica ventesima su 24 finalisti e pubblica il 45 giri Pigramente signora. A causa dell'accaduto, viene annullato il contratto con la casa discografica Virgin
Verso la fine del 1987 pubblica un nuovo singolo dal titolo Contatto, con cui partecipa al Festivalbar dell'anno 1987[62].
"La ribelle ha trovato l'Eden..." col nuovo album: Oltre l'Eden...(1989-1992)
Patty Pravo in un servizio fotografico nel 1988.
Durante il periodo di silenzio seguito alla controversa partecipazione al Festival di Sanremo, Patty concepisce e realizza assieme a Paolo Dossena e Giovanni Ullu, un nuovo disco: Oltre l'Eden...
Patty Pravo presenta ospite ad un programma televisivo, per la presentazione del brano Oltre l'Eden... (1989).
Il progetto rimane in standby fino al 1989, quando Patty firma un contratto con la casa discografica Fonit-Cetra, che però pretende e ottiene delle modifiche alla scaletta originale del progetto[senza fonte]. Prodotto da Dossena e la Pravo che firma quasi tutti i pezzi e che dichiara essere delusa, forse per le modifiche apportate, e stupita, per le critiche lusinghiere ottenute.[
Nel 1990 Patty Pravo avrebbe dovuto presentare il brano Donna con te al Festival di Sanremo, ma alla vigilia della manifestazione nega la sua presenza, giudicando il testo inadeguato al proprio personaggio. Al primo ascolto la Pravo, accetta di interpretare il brano, ma non nasconde qualche perplessità: le assicurano che il testo può essere cambiato ma a pochi giorni dal festival, questa possibilità le viene negata:
« Ragazzi, io mantengo sempre la parola data ma voi dovevate mantenere la vostra. Avevo detto che avrei partecipato al Festival con "Donna con te" e lo ribadisco, ma voi mi avevate assicurato che si poteva cambiare il testo di questa canzonaccia. Ora mi dite che non si può fare e allora fatela cantare a qualcun altro, perché io, questa roba qui, non la canto nemmeno morta. »
Il pezzo viene poi interpretato da Anna Oxa.
Patty Pravo al programma Una rotonda sul mare col brano La bambola riarrangiato (1990).
Nello stesso anno partecipa alla manifestazione Una rotonda sul mare con La bambola e l'evergreen Pazza idea, con cui vince la competizione, davanti ai Dik Dik con L'isola di Wight.
Incide un nuovo LP (Pazza idea eccetera eccetera...) con tutti i suoi successi storici e altri brani d'autore del suo repertorio, riarrangiati.
Nel 1992 viene arrestata per possesso di hashish e incarcerata nella sezione femminile del carcere di Rebibbia.[66] Al terzo giorno, non appena la scarcerano, le detenute la salutano in coro, intonando Ragazzo triste[:
« Quando sono uscita dal carcere [...] ho cantato "Ragazzo triste" con le detenute che facevano i coretti. »
Il viaggio in Cina, l'album Ideogrammi e il Festival (1993-1996)
Allontanatasi ancora una volta dall'Italia per una nuova e originale ricerca musicale, nel 1994 il viaggio condotto in Cina, attraverso la Via della Seta, porta l' ispirazione ad un nuovo progetto: l'album Ideogrammi (pubblicato il 21 maggio 1994); un lavoro difficile, impegnativo e raffinatissimo;[senza fonte] interamente prodotto in Cina, per l'etichetta di David Zard. L'artista si dichiara molto soddisfatta di questo lavoro e gli è molto legata, perché è il risultato di una ricerca, e di un conseguente ritrovamento, di "se stessa", e del suo spirito, durante un periodo fra i più belli e significativi della sua vita. Una curiosità interessante è che il testo del brano Bye bye indicativo è composto da una serie di nomi, che appartengono ai suoi amici pechinesi.
Vengono realizzati dei videoclip di tre brani appartenenti all'album, quali: Bye bye indicativo, Sogni e Indiachina.
Patty Pravo è la prima artista italiana a cantare in lingua pechinese e ad esibirsi in terra cinese:
« Sono stata la prima artista occidentale a esibirmi in Cina. »
Gino Castaldo, a proposito, disse:
« Dopo un po' di silenzio Patty Pravo ha prodotto un disco realmente internazionale, e che tra l'altro, primo caso in assoluto, esce contemporaneamente anche in terra cinese. Primo CD di una cantante occidentale. »
Si esibisce, durante il soggiorno in Cina, nel programma televisivo Btv Cina, col brano Bye bye indicativo e duetta in Friends, I will remember you col cantante pechinese Zhao Dengfeng.
Dopo ben nove anni, nel 1995, torna a Sanremo col brano I giorni dell'armonia, scritta da Maurizio Monti e Giovanni Ullu, (che per lei hanno composto canzoni quali Pazza Idea etc.); in origine una romanza di ben ventuno minuti, ridotti a cinque per problemi logistici, che venne dimenticata in un cassetto negli anni ottanta e rispolverata a metà dei novanta. Il pezzo, per la sua complessità non viene capito ed apprezzato dal pubblico e non ottiene il successo meritato. La Pravo, allora, si classifica ultima, ma conferma l'estrema particolarità ed eleganza del brano e del personaggio.
Esce il singolo: I giorni dell'armonia/La vita/Sogni, di cui gli altri due brani appartenenti all'album Ideogrammi.
Partecipa anche al Festival cinese di Benidorm, col brano Bye bye indicativo.
Nel Settembre 1996 riparte col nuovo, attesissimo Warm-Un Tour del quale, alcune date, vengono trasmesse in diretta radiofonica da RTL 102.5.
La rinascita con ...E dimmi che non vuoi morire e il nuovo album d'autore: Notti, guai e libertà (1997-1999)
Nel 1997 torna al Festival di Sanremo 1997 con il brano ...E dimmi che non vuoi morire, con testo di Vasco Rossi e musica di Gaetano Curreri (Stadio) e Roberto Ferri. Questa nuova partecipazione sancisce il suo definitivo rilancio dopo molti anni. Malgrado l'ottavo posto nella classifica finale, Patty Pravo venne dai più indicata come vincitrice morale del Festival, ricevendo il Premio della critica e il Premio per la Miglior Musica.
La Pravo ritorna, dunque, in testa alle classifiche con il cd singolo ...E dimmi che non vuoi morire/Qui e là e l'album live Bye Bye Patty (pubblicato per la sua nuova etichetta Pensiero Stupendo, distribuita dalla Sony Music) contenente tutti i suoi maggiori sucessi: oltre 300.000 copie vendute e due dischi di platino.
Parte col nuovo e trionfale Bye Bye Patty Tour, grazie al quale torna a cantare al Piper Club, registrando ogni sera il tutto esaurito.
Nel 1998 conferma il grande successo dell'anno precedente con l'album Notti, guai e libertà, che vende più di 150.000 copie[senza fonte] e dal quale vengono estratti ben quattro singoli: Les etrangers, Strada per un'altra città, Emma Bovary ed Angelus. All'album collaborano alcuni dei più grandi autori della canzone italiana: Ivano Fossati (Angelus), Franco Battiato (Emma-Bovary), Lucio Dalla (Les etrangers), Enrico Ruggeri (Strada per un'altra città), Roberto Vecchioni e Loredana Bertè (Treno di panna), Mario Lavezzi (Per un sogno vincente), Gaetano Curreri (Una casa nuova), Alex Baroni (Sweet love), Luca Madonia (Baby blu).
Il 19 luglio 1998 parte il Notti, guai e libertà Tour.
Inoltre, si aggiudica la Targa Tenco come miglior interprete femminile dell'anno.
Nel 1999, pubblicato su singolo il remix di Angelus, riparte in tuornée (Patty live '99).
La fortuita collaborazione: Una donna da sognare con Vasco Rossi (2000-2001) [modifica]
Il 2000 si apre con la pubblicazione di tre singoli (Una donna da sognare, Una mattina d'estate/Count down e Se chiudi gli occhi/Parliamone) e l'album Una donna da sognare, che vede la seconda fortunata collaborazione con Vasco Rossi e Gaetano Curreri, che la riporta ai primi posti nelle classifiche ed è composto da brani "brevi e mielosi ma allo stesso tempo selvaggi"[senza fonte]. Vengono realizzati i videoclip dei brani Una mattina d'estate e di Una donna da sognare, dove in quest'ultimo sono presenti delle immagini in cui Patty Pravo e Vasco Rossi stanno in studio di registrazione, durante la realizzazione dei brani del nuovo album, e con il quale partecipa per l'ultima volta al Festivalbar.
Lo stesso anno la cantante riceve il Premio Personalità 2000.
Nel 2001 viene pubblicato un doppio album live (Patty Live '99), tratto dal Notti, guai e libertà tour.
Il 29 maggio partecipa al Pavarotti & Friends col l'interpretazione dei brani ...E dimmi che non vuoi morire e Pazza idea; quest'ultima in duetto con Luciano Pavarotti.
L'immenso: il ritorno al Festival (2002-2003)
Nel 2002 torna nuovamente a Sanremo, con il brano L'immenso, (di Lara Tempestini, Roberto Pacco e Fabrizio Carraresi) e si qualifica 16º, nonostante i più la diano come la grande favorita.
Escono due singoli (L'immenso e Noi di là) e un nuovo album: Radio Station, che si presenta come un lavoro particolare, eterogeneo nelle sonorità proposte e che vede la collaborazione dei Cugini di Campagna (cori) nel brano Lontano e che viene registrato fra Roma, Londra e il Brasile.
Il 18 luglio 2002 parte con il nuovo Rehearsal Tour.
Il 20 luglio 2003 parte con il nuovo Stupiscimi Tour.
Un progetto all'avanguardia: Nic - Unic (2004-2007)
Nel 2004 pubblica il nuovo singolo Che uomo sei; seguito da un altro lavoro piuttosto innovativo e all'avanguardia, Nic - Unic (Nicoletta Unica), l'ultimo pubblicato dalla Sony, per il quale Patty si affida al talento di giovanissimi autori.
Il 27 aprile 2004 parte col nuovo Nic Unic Tour
Il 13 marzo 2005 parte col nuovo tour estivo Unplugged e il 24 aprile 2005 intraprende un nuovo tour estivo.
Il 1º aprile 2006 parte col nuovo Tour della Felicità.
Durante un concerto a Siracusa, Patty Pravo, ha un incidente, che non le permetterà di continuare ad esibirsi; dunque a fermare il tour e ad annullare le date successive.
Il 2 ottobre 2007 esce nelle librerie il libro Bla, bla, bla..., un'autobiografia scritta da Patty Pravo col giornalista musicale Massimo Cotto, edito da Arnoldo Mondadori Editore.
Viene pubblicato il libro intitolato Discografia illustrata, edito da Ferdando Fratarcangeli. Un libro che ripercorre il percorso artistico di Patty e descrive, fin nei minimi dettagli, tutte le uscite discografiche, le pubblicazioni e le emissioni (anche estere), dal 1966 con Ragazzo triste al 2004 con Nic - Unic
L'omaggio all'artista Dalida: Spero che ti piaccia...Pour toi (2007)
Viene pubblicato a Novembre 2007 l'album Spero che ti piaccia...Pour toi, un omaggio dell'artista veneziana alla cantante italo-francese Dalida,, a vent'anni dalla sua scomparsa. Il cd raccoglie brani tratti dal repertorio di Dalida in francese, italiano e arabo, con nuovi arrangiamenti. L'album è prodotto dall'etichetta francese Kyrone Gp Music.
La bambola compie quarant'anni (2008)
Nel 2008 esce nelle radio e nelle piattaforme digitali il singolo La bambola 2008, per celebrare i quarant'anni dalla sua uscita. La nuova versione del brano, nata per gioco grazie ai musicisti durante le prove del tour, è accompagnata da un video in cui Patty Pravo omaggia Amy Winehouse attraverso il caratteristico look.
Il 16 aprile 2008 parte col nuovo tour estivo (Sold Out - Promo Tour), che riscuote parecchio successo, superando i 150.000 spettatori: il 18 settembre la Pravo si esibisce anche all'Arena di Verona.
Patty Pravo in concerto a Gela (CL) il 7 settembre 2010.
Il Festival e la nuova tournée mondiale (2009-2010) [modifica]
Patty Pravo a Roma (Università "Studio 3") il 28 ottobre 2009 durante il Comunicando...
Nel 2009 partecipa al Festival di Sanremo con il brano E io verrò un giorno là, composto dal giovane Andrea Cutri, arrivando in finale senza tuttavia passare alla seconda parte.
Pubblica il doppio album Live Arena di Verona - Sold Out registrato durante l'ultima tournée in cui viene inserito l'inedito sanremese e una cover del brano E mi manchi tanto degli Alunni del sole.
Alla fine dell'anno raccoglie alcuni filmati realizzati dai fans durante i suoi ultimi concerti in un dvd intitolato Circola un video su di me..., in cui è inserito anche il contenuto speciale Comunicando: un incontro, registrato il 28 ottobre, con studenti e fan all'Università Studio 3 di Roma. Il dvd viene presentato e promosso poi alla Fnac di Milano il 10 febbraio 2010.
Verso la fine del 2009 la cantante riceve il Premio Personalità Europea e il Premio Ciampi alla carriera, per il quale si esibisce a Firenze il 14 novembre.
E' la madrina di Telethon 2009 e si esibisce tre volte, con i brani Pensiero stupendo, La bambola 2008 e ...E dimmi che non vuoi morire, durante il corso delle puntate dedicate alla raccolta di fondi.
Agli inizi del 2010 il regista Ferzan Ozpetek decide di inserire due brani di Patty Pravo nel film Mine vaganti, e cioè Pensiero stupendo e l'inedito Sogno, candidato al David di Donatello e premiato col Nastro d'argento e il Premio Lunezia per il miglior brano originale e per la qualità musical-letteraria del brano.
Il 14 maggio riparte col nuovo tour mondiale Serza vergogna Tour - Reprise.
Durante questo periodo ha aderito insieme a Irene Grandi e Noemi all'iniziativa Enel Correnti musicali.
Il 22 ottobre 2010 inaugura ed è la madrina della Mostra del Cinema di Subiaco, un memorial al regista Tullio Piacentini, che si tiene presso il Chiostro di San Francesco, in cui viene per la prima volta proposta la visione del musicarello Passeggiando per Subiaco, nel quale la Pravo si esibisce con Qui e là (1967).
Il 20 dicembre 2010 viene annunciata la lista ufficiale dei 14 partecipanti al prossimo Festival e di questi fa parte Patty Pravo, che parteciperà col brano Il vento e le rose, scritto da Diego Calvetti,[110] e nei giorni successivi vengono annunciati i brani che verranno interpretati la sera del 17 febbraio 2011 (terza serata del Festival, che per l'occasione verrà intitolata "Nata per unire"), dai concorrenti in gara per la sezione Artisti per festeggiare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, per cui Patty Pravo interpreterà il brano Mille lire al mese.[111] La sua canzone è presente in entrambe le compilation del festival.